domenica 8 febbraio 2015

Scegliere i titoli è sempre un problema...

Grazie ancora dei messaggi di affetto che mi avete lasciato nell'altro post; mi sono stati davvero di sostegno, ho ricevuto più calore da voi che conosco "solo" virtualmente da chi invece mi è qui a fianco... Nonna sta... noi staremo a vedere... la vita è il più grande mistero che ci possa essere... a costo di sembrare retorica...
Ma passiamo ad argomenti un po' più leggeri, me lo sono autoimposta... così come mi sono autoimposta di uscire un po' ieri, dopo la giornata di totale abbruttimento che ho avuto venerdì in cui non ho avuto voglia di mettere il naso fuori casa...
In questi giorni sto scaricando un po' di foto dal cellulare... visto che non mi riesce più a fare gli aggiornamenti perchè la memoria è, diciamo, un po' piena! Allora mi sto armando di pazienza e le sto selezionando e dividendo per cartelle e sottocartelle (sono un po' maniacale? Sì lo sono!); come è usanza che si rispetti, mi affiorano una marea di ricordi mentre faccio ciò... Ci sono le foto fatte a Torino, quelle a Venezia, a Berlino e a Milano, a ricordarmi che l'anno scorso un po' di giretti li ho fatti... ci sono quelle legate alla mia campagna e al mio mare (la mareggiata dell'altro giorno si è mangiata non si sa quanti metri di costa, per l'ennesima volta... non c'è più nemmeno la strada in cui andavo a correre, fate voi...)... ci sono le foto con gli amici e una marea di foto di cibi... Gli aperitivi fatti in giro, quello che ho imparato a fare al corso di pasta, quello che ho provato a casa mia, con risultati spesso discutibili...
Mi piace fare foto, ma ammetto che dovrei studiare e applicarmi di più... col cellulare tanto tanto (anche se spesso ne realizzo di migliori rispetto che con la macchina fotografica), ma con la mia compatta devo riuscire a fare di meglio... non posso sempre vivere con la funzione "Modalità automatica", ogni tanto dovrei riuscire a imparare a regolarli gli Iso o le aperture del diaframma...
Non pretendo nè di fare foto da mostre o chissà che reportage... ma foto piacevoli che mi ricordino particolari momenti, quello sì! E non a caso, tra le foto che ricordo con più affetto, ce n'è una che ritrae mia nonna con due sue amiche nel 1944... nonostante si fosse nel pieno della seconda guerra mondiale, si cercava di avere una vita con una parvenza di normalità, nonostante le mille privazioni... e per tre diciannovenni dell'epoca era considerata una grande cosa l'essere riuscite a fare una scampagnata in bicicletta e farsi ritrarre con il cartonato di una aereo, su cui sembrava fossero sedute... nonna ha varcato i confini dell'Italia solo quando è andata a Lourdes in pullman sul finire degli anni '80... e quando ho cominciato a prendere l'aereo per andare in giro per l'Europa, mi ha chiesto che sensazione si avesse, se era come stare seduti sull'autobus o no... quante cose che per me non sono normali (perchè in genere tendo a prendere l'aereo una volta all'anno, vorrei che fosse più frequente questa cosa!) ma comunque provate e sperimentate diverse volte, a lei invece sanno di straordinario!
E forse la chiave di tutto è cercare lo straordinario nell'ordinario...
A presto!

10 commenti:

  1. Ma abiti sulle coste dell'Adriatico? Te lo chiedo perché il mio fidanzato abita in Romagna e i disastri sono stati belli tosti.
    Per il resto ti abbraccio forte. Concentrati sulle cose belle.

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  2. Esattamente.... provincia di Ancona!
    Grazie mille per l'abbraccio... cerco di concentrarmi sulle cose belle che comunque ogni tanto capitano pure a me...

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  3. Sì, credo sia così: non smettere di stupirsi è la chiave per una vita meravigliosa e ricca.
    Un abbraccio ;)

    Moz-

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    1. speriamo davvero Moz... un abbraccio a te... scopritore di talenti bloggherecci!!

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  4. D'accordissimo con l'ultima frase, un post molto intenso!!!

    The Princess Vanilla

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  5. Mi piace l'immagine di tua nonna legata a quella foto!
    E mi piace la chiave che ci hai dato! :-)

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    1. sono andata a ricercare quella foto, adesso non l'ho trovata... non mi ricordo dov'è l'album, ma quella foto è scolpita nitida nella mia mente!

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  6. Mio nonno ha novant'anni e mi chiedeva spesso com'è andare in aereo. Un giorno gli ho comprato un biglietto e l'ho portato a Bologna con l'Alitalia. Dovevi vederlo! Ora spero di portarci anche gli altri due nonni, loro l'aereo l'hanno preso una volta sola 25 anni fa :)

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    1. sei stata molto carina! i miei nonni mai e poi mai, a causa dei loro acciacchi e del loro essere gente molto semplice, avrebbero mai preso l'aereo... adesso devo convincere i miei genitori a prenderlo, questo sì, visto che loro si sono sempre mossi in macchina!

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