martedì 6 dicembre 2016

E tu sera e fu mattina...

Terzo giorno!
Ecco come è finita la giornata di oggi in fiera! Si lavora tanto (per fortuna), però il team è affiatato e anche i compiti più gravosi pesano un po' meno! (Però pesano.... Proprio a livello fisico!)
Di Milano non ho visto praticamente niente, giusto la stazione e poi il tratto hotel-fiera di Rho... Che è sempre magnifica! Ne ho vista pochissima, ma mi riprometto di fare altri giri! Amici del Nord Italia ... Non perdetela!

A presto con post più seri... ;)

martedì 29 novembre 2016

Sacrosante verità...

Me la sto sentendo sempre più mia questa frase... e sento pericolosamente arrivare il momento del "non servi più"... o forse è la stanchezza che mi porto dietro a farmi parlare... ma tanto adesso... devo partire per 10 giorni di fiera a Milano.
Devo solo cercare di non impazzire.
Ce la farò. Vero?


sabato 19 novembre 2016

Silenzio in sala

Nelle ultime settimane gli impegni di lavoro si sono fatti più pressanti, ma sono riuscita ritagliarmi alcune sere per andare al cinema... in media una volta a settimana mi sono seduta in platea, ho silenziato il telefono, inveito mentalmente contro quelli che non possono fare a meno di sgranocchiare patatine e pop corn (odio il rumore), e mi sono lasciata trasportare dai film: sono stata catapultata nella Sicilia degli anni Quaranta, durante la seconda guerra mondiale, per seguire le vicende amorose di Pif (entusiasta alla fine del film, come torno a casa e ci incomincio a ragionare, un po' di entusiasmo se ne va), ho assistito ai primi concerti degli Oasis in Inghilterra (magari!), ho riso durante "Cosa vuoi che sia" (e, anche qui, storto un po' il naso per la soluziona paracula del finale!) e, ieri sera, sono rimasta due ore a bocca aperta davanti ad "Animali fantastici e come trovarli".
Vi giuro, mai avrei creduto!
Io di Harry Potter ho solo visto il primo film (sacrilegio) e mai letto un libro (doppio sacrilegio), ma il film di ieri, una sorta di "prologo", mi ha conquistata! Eddy Redmayne è fantastico e gli effetti speciali.. wow! Poi non anticipo nulla, ma, se potete, andate!
Poi sto anche iniziando a pensare a cos'altro vedere... complici anche una serie di sconti che mi sono stati regalati dal supermercato! Altro che offerte per detersivi o liquori... cinema!!

Nel frattempo ho anche iniziato con Netflix. Ciao vita sociale. ;)
A presto!!!

domenica 6 novembre 2016

Aspettative vs. Realtà

Avevo grandi aspettative per questo weekend. Secondo i miei piani avrei dovuto andare a fare 10 km nei boschi del Montefeltro, tornare a casa, il tempo di una doccia e partecipare a un festival di cortometraggi, sperando di non addormentarmi. Domenica le previsioni davano invece la visione di me e tre amici in un palazzetto dello sport a tifare una squadra di pallavolo.
Queste le aspettative.
La realtà?
Sabato niente escursione, la mia schiena ha ben deciso che, dopo essere stata buona tanti anni, nonostante i problemi che ha, doveva iniziare a farmi male. Niente di troppo grave, per ora, ma non me la sentivo di fare 10 km con uno zaino in spalla... e la pioggia!
Il festival di cortometraggi c'è stato... carino, bella iniziativa... ma chi incontro tra il pubblico se non... l'ingegnere? E' una storia passata, una frequentazione di qualche mese un paio di anni fa... ma allora che bisogno c'era di venirmi a salutare di persona portandosi dietro la nuova ragazza? Bastava il cenno di saluto fatto all'inizio, a cui avevo risposto meccanicamente, perchè non immaginavo proprio di trovarlo lì! 
Domenica... io e la mia amica ci abbiamo provato a recuperare i biglietti per la Lube... il sito è andato in tilt per le troppe richieste e quindi niente acquisto online... proviamo ad andare di persona, ma niente... biglietti esauriti... ripiego allora su una visita guidata che avevo in programma di seguire... l'esordio è "io non sono una visita guidata, perchè quelle c'hanno tanto da studiare e non ho voglia... vi porterò in giro, vi farò vedere le cose... ah... poi parlerò sempre in dialetto, perchè così siamo più vicini alla realtà!"; insomma... non uno dei migliori! Poi castronerie varie, non sapersi rapportare col pubblico (mai dare le spalle alla gente, non parlare e camminare contemporaneamente, non intrattenersi solo con le stesse persone...) e infine... la pioggia! La cosa positiva è che ho incontrato una mia amica, pure lei guida, venuta a seguire il giro... e così alla fine sono rimasta un pochino con lei!
Simon & the Stars mi ha promesso grandi cose per questa settimana... speriamo sia vero!


mercoledì 2 novembre 2016

Riordini.

9 ore filate. Da quant'era che non dormivo così tanto? Non lo ricordo più! "The young Pope" non sto riuscendo a vederlo, mi addormento prima... eppure le premesse per una grande storia ci sono tutte e anche la mia volontà... che forse non è così forte... Eppure non ho fatto grandi imprese in questi giorni, cose particolarmente stancanti... il solito... anzi... forse anche di meno, che un po' di riposo me lo sono goduta! 
Stamattina ne ho approfittato per riordinare la mia stanza. Ho buttato via non so quanti giornali, cataloghi, vecchi fogli. La mia amica L. dice che ho fatto un'operazione di declutteraggio.... forse... ma adesso la mia scrivania è bella sgombra! Dovevo fare ordine qui sopra per farne poi anche nella mia testa? Non so! ;)
No, piuttosto è vedere quanto io sia troppo attaccata alle cose materiali, non necessariamente costose... conservavo e conservo davvero di tutto, dal biglietto del cinema di 3 anni fa agli auricolari (rotti) del vecchio telefono, a libri che ho letto solo una volta... vedere come si può perdere tutto in 9 secondi, il tempo in cui ti si sbriciola casa, fa rivalutare un sacco di cose... e fa' rendere conto di quanta roba inutile è piena casa!
Adesso ce n'è un po' di meno... ma temo un po' il momento in cui accumulerò di nuovo altra roba! Però non mandatemi le telecamere di Real Time a casa!
;)


domenica 30 ottobre 2016

"Mi tremava anche il sogno" #3

Ho deciso che faccio prima a creare un nuovo post.
Grazie dei commenti amici blogger.
Scrivete da ogni parte d'Italia, nel tempo si è creata una rete di affetto per cui, pur non essendoci mai incontrati di persona, ci si preoccupa come per amici che si frequenta abitualmente.
Questa mattina nuova scossa.
Io vivo in provincia di Ancona, sulla costa, distante un centinaio di km dai luoghi dell'epicentro... o forse dovrei dire degli epicentri.
Anche  stamattina la scossa, interminabile, l'ho avvertita benissimo. Come dicevo per l'altra, non ho mai sentito boati. I rumori che si sentono sono quelli dei mobili che si muovono, le ante e gli sportelli che cigolano, i bicchieri e tutte le stoviglie che tintinnano.
Poi boh, il cane di casa nostra deve essere atipico... non ha fatto un guaito...
Nessun danno a casa mia. Stavolta però danni si sono registrati nei paesi limitrofi. Una delle chiese di cui avremmo dovuto parlare durante il trekking urbano di oggi pomeriggio - annullato - ha avuto dei cedimenti nel tetto. Calcinacci sono caduti da diverse abitazioni. Crepe si sono aperte in tetti e case.
Non si sa che fare. Ovviamente non ci muoveremo, come invece avevo ipotizzato ieri sera di fare... c'erano in ballo diverse idee di muoverci per andare a Ravenna o San Sepolcro, finanche Assisi, che sono anni che non la visito più. Invece no. Le strade devono essere libere per i mezzi di soccorso.
Il mio amico vigile del fuoco domani deve partire per Arquata. Le notizie che arrivano da giù dicono che, con la scossa di stamattina, di Arquata non è rimasto più niente.
Mi piange il cuore. Si ricostruirà. Ma la paura di uno spopolamento di quelle zone è forte, fortissima.
Non abbandoniamoci a sterili polemiche. E non abbandoniamo nemmeno i territori colpiti!
Vi abbraccio tutti e vi ringrazio dei vostri pensieri!!
Chiara (alias Kanachan)

giovedì 27 ottobre 2016

"Mi tremava anche il sogno" #2

Torno con un post di certo non allegro, usando il titolo di una raccolta di disegni e pensieri scritti da bambini fabrianesi dopo il sisma del 1997.
In realtà il sogno non mi è tremato, contrariamente a due mesi, ero ben sveglia a studiare. Sarà che ero chiusa in casa, ma io i boati non li ho sentiti. La sedia che si muoveva, il lampadario che oscillava, mia madre che dalla soffitta mi chiamava... tutto reale.
E la seconda scossa peggiore della prima. Credevo non avrei chiuso occhio. Invece la realtà dei fatti mi ha smentita. Ovviamente il discorso del giorno in ufficio e ovunque era il terremoto.
Come poteva non esserlo? La scossa di questa mattina me la sono risparmiata perchè ero fuori ufficio, stavo camminando... ma anche ora che scrivo, ogni movimento che faccio e che fa muovere la sedia, mi fa pensare "Oddio, il terremoto!"Avrò girato lo sguardo verso il lampadario non meno di 5 volte nell'ultima mezz'ora.
Il figlio undicenne della mia collega non è voluto rimanere a dormire a casa. Era terrorizzato. Sono andati da una parente che vive a piano terra.
Altri hanno preparato una borsa con dei vestiti. La mia amica R. suggeriva di mettere pc, caricatore di emergenza e un paio di mutande nella borsa.
Non ho fatto niente di tutto ciò.
La speranza ora è solo una: che non si ripeta ancora. Che i vari allarmi lanciati di una prossima scossa all'ora X del giorno Y sono solo bufale buone per mettere ancora più in tensione le persone.
Per non parlare poi delle varie teorie sull'abbassamento della magnitudo e compagnia bella. E del safety check? Gente della mia città, a 150 km (ma in linea d'aria meno) dal sisma che dice che sta bene. Grazie al cavolo.
Io quel comando penso di non averlo attivato nemmeno a Parigi!
Concludo con un pensiero che ho trovato poco fa... e che rispecchia me e la mia regione... come ci rispecchia!
A presto.... con buone nuove... si spera!

"Il volto più vero delle Marche, anche se il meno appariscente, è quello di una regione di laboriosa e virile solitudine, abitata da gente avvezza a fare i conti con se stessa, a non ammettere niente di grande, niente di straordinario in nessun fatto e in nessun uomo; un popolo, dunque, che la pratica quotidiana del mare e dei campi ha reso taciturno, appartato, schivo alle facili aperture, e tuttavia più incline alla malinconia che alla tristezza, più all'interrogazione che all'angoscia.
Essere Marchigiani è un destino. Significa stare al mondo in modo tellurico e fantastico al tempo stesso. Aver sempre la necessità di scappare e sempre - sempre - patire la nostalgia ineludibile del ritorno. Significa avere la netta sensazione che la vita si svolga altrove, per poi scoprire che la si è persa in tutto ciò che si è lasciato.
Significa rimanere incommensurabilmente soli in un deserto così somigliante al paradiso da confondere gli angeli nel loro volo"