lunedì 18 gennaio 2016

...

"L'unico pericolo che sento veramente è quello di non riuscire più a sentire niente".

Sono tornata ad ascoltare un po' Jovanotti.
O meglio... questo verso che ho trovato su una pagina Facebook ha fatto sì che tornassi ad ascoltare qualche sua canzone.

Lo so che poi la canzone continua con un ritornello che sembra una filastrocca, dalle volte in cui dice "io lo so che non sono solo anche quando sono solo..." , però questa frase mi si è incastrata lì nella mente... ed è dalla settimana scorsa che lì riecheggia.

E' forse quello che contemporaneamente sento e temo.
Aver troppa paura di soffrire. E, come reazione, chiudersi a riccio e non provare sentimenti.
La mia amica, tempo fa, mi ha detto che devo smetterla con questa anoressia emotiva (o qualcosa del genere). Non ci riesco. So che non è bene (per questo la mia "paura"), ma mi proteggo così.

16 commenti:


  1. So la stessa cosa anche per me stessa.

    Probabilmente manca l'occasione giusta per aprirsi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto. O se se ne paventa una... poi c'è sempre la paura. Si dice che sia meglio essersi lasciati che non essersi mai incontrati... non lo so... io forse sono più una da friendzone... preferisco essere tua amica, piuttosto che niente.

      Elimina
  2. Non sei pronta...Sono stata un anno senza sentire niente...ma niente...Poi una mattina ricominci a provare qualcosa, all'inizio per niente che ti tocchi veramente puo' essere una bella giornata una soddisfazione lavorativa...poi ricominci a voler bene alle persone e poi arriva qualcuno che ti stravolge la vita anche se magari lo sai solo te e poi piano piano comincerai ad aprirti un po' e a buttarti...Almeno a me è successo così!
    Ti auguro che cominci presto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo spero davvero, sono così sconcertata dal genere umano e dal rapporto con l'altro sesso...

      Elimina
  3. Me la ricordo bene questa frase, esatta esatta, per un certo periodo frullava anche nella mia mente. Non amo molto Jovanotti, ma certe frasi di sue canzoni sono tremendamente d'effetto, cioè arrivano forte perchè parlano di emozioni normali, umane, comuni. Come questa, appunto, di aver paura di assuefarsi a... quello che magari si è creato nella nostra vita, e di essere quasi "congelati", ghiacciati, fermi.
    Ti direi, come la tua amica, che devi reagire, ma l'ho fatto tante volte e credo che se non parte da te serve a poco. Se senti la necessità di proteggerti, ancora, fallo. Fallo fintanto che tutta questa protezione, magari, ti chiederà di liberarti di lei. Perchè quel momento arriverà, l'importante è che tu almeno non smetta di guardarti attorno e cogliere i segnali del nuovo inizio, che secondo me sono tutti attorno a te :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Durante queste vacanze natalizie, ha preso un posto importante nel mio cuore il figlio duenne dei miei amici che vivono a Parigi... Non so come, ma si è creato un feeling con questo bambino che non ho creato con nessun altro dei figli dei miei amici... Però, tornati loro a Parigi, mi rimangono solo le foto... E i ricordi... Forse questo bambino ha un po' creato una breccia in me, ma il fatto che siano ripartiti, ha fatto sì che io l'abbia richiusa...

      Elimina
  4. A me piace molto quel verso, anche se esprime una mia grande paura. Io l'ho sempre inteso non come non riuscire a non provare sentimenti, ma non essere in grado di sentire nulla: emozioni generali, belle o brutte che siano. Credo che le emozioni, così come i sentimenti, siano fra le cose che più ci fanno sentir vivi. la paura, per esempio, è essa stessa emozione e sentimento. Se non fosse così non ti porresti nemmeno il problema e lasceresti che qualsiasi cosa ti scivoli addosso. Riflettici bene!
    Un abbraccio
    LuluCuomo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Interessante il tuo punto di vista... Ci penserò su!

      Elimina
  5. Bello il tuo blog! Ti seguo e tornerò a trovarti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie! Ho dato un occhio veloce pure al tuo!

      Elimina
  6. Secondo me ti serve solo tempo. C'è un motivo se senti il bisogno di proteggerti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono passati due anni dalla fine della mia disastrosa storia, più di uno da quando ho frequentato, più o meno seriamente, sentendomi presa un altro... Quanto cavolo di tempo mi serve ancora?? :(

      Elimina
  7. ...questa canzone di Jovanotti mette i brividi...
    penso che tutto torni, e tutto sia utile nel momento opportuno...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un giorno questo dolore ti sarà necessario...
      Quanto ancora la dovrò scontare?

      Elimina
  8. Per ricominciare a mangiare emotivamente c'è bisogno di un buon commensale. Meglio non rischiare di mangiare qualcosa che ci farebbe allergia...
    Il tempo è la cosa migliore, ne sono certa :-)
    Un bacione grande Kana!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie saggia G... Solo che ho imparato ad andare al ristorante da sola e non farme un problema! Come la mettiamo? ;) dovrò portare ancora pazienza insomma...

      Elimina

Un commento... cosa vuoi dirmi???