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lunedì 16 novembre 2015

Ritorni

Io non so se, dopo venerdì 13 novembre, la storia prenderà un altro corso... se cambieremo i nostri modi di approcciarci ai fatti della vita, se si smuoverà effettivamente qualcosa a livello di politica internazionale... Non lo so, non mi sento assolutamente in grado di prevederlo, non sono una studiosa di queste materie o un'esperta di chissà che. Lavoro nel turismo ormai da più di sei anni, ma non riesco a ipotizzare gli scenari futuri della prossima estate. (chi dice, poi, che la prossima estate io lavori ancora nel turismo?)
Quello che so è che sono circondata da un grande affetto, una rete di amicizie o conoscenze che si è seriamente preoccupata per me nelle ultime 72 ore.
Venerdì scorso ero a Parigi.
Era la prima vacanza in solitaria che sostenevo, la prima volta che prendevo l'aereo da sola, la prima volta che usavo Airbnb, la prima volta di un sacco di altre cose.
Ero partita martedì scorso, rientro previsto per sabato sera. Volo di andata tranquillissimo, il mio host che mi viene a recuperare alla fermata della metro, ceniamo insieme, sistemazione e inizio della pianificazione delle successive giornate: musei da vedere, amici da andare a salutare, visite guidate che avrei dovuto seguire.
Lo ammetto, il primo giorno, causa cambio di programma all'ultimo (la cena dalla mia amica era rimandata al giorno dopo per malattia del figlio), ero un po' scoglionata... non sapevo bene come trascorrerla... ho perso un po' di tempo camminando forse invano... ma mi sono ripresa la sera con un ottimo panino con falafel al Marais! Poi è stato un susseguirsi di giri, di tre ore e mezza passate nel mio adorato Museo d'Orsay, Montparnasse, i magazzini La Fayette e infine la casa della mia amica, per una cena insieme!
Il Museo d'Orsay
Per venerdì 13 avevo in programma una visita guidata... sarà la deformazione lavorativa, ma avevo proprio voglia di conoscere la città oltre a quello descritto nella (pessima) guida che avevo comprato (mannaggia a non aver portato la Lonely Planet). Due bellissime ore trascorse con Marie e tre ragazzi tedeschi a girare Montmartre in lungo e in largo, a vedere la casa dove aveva vissuto Van Gogh, il Moulin de la Galette, a mangiare una baguette nella boulangerie migliore di Parigi e ad ammirare il Sacro Cuore! 
Il Moulin de la Galette

Il Sacro Cuore
Ho continuato a camminare ancora tanto quel giorno, non mi rendo conto di quanti chilometri abbia percorso... Arrivata a sera ero esausta... Sono rientrata a casa verso le 20.20, una rapida consultazione col mio host, e decido di scendere al ristorante cinese-thailandese-vietnamita sotto casa per prendere una cena d'asporto.
Chiacchieriamo, non ho idea di cosa sto mangiando di preciso (ok, calamari, riso, ravioli al vapore, involtini primavera?), scherziamo, io ero stanca non sarei uscita, lui pure stanco, era indeciso... guardiamo la partita in tv, diamo un occhio ai tablet... poi, io ero nella mia stanza, mi chiama per dirmi che ci sono stati degli attentati, è uscita l'edizione straordinaria del telegiornale. Sono passate da poco le 22. Iniziano a trapelare i numeri dei morti, sono 12, in un posto che lui frequenta non troppo distante da dove stiamo noi (ma non mi dice quanto). Mando subito un messaggio a casa per dire che io sono al sicuro, non sono in giro (che mio fratello si era addormentato e abbia visto il messaggio dopo è un altro paio di maniche). Continuiamo a seguire le dirette, iniziano a sentirsi le sirene della polizia, delle ambulanze o di non so cosa. Andranno avanti fino all'1.30 sicuro. 
Chiama un'amica del mio host, non può tornare al suo alloggio, avrebbe dormito lì a casa con noi. Continuiamo a seguire impietriti i tg, iniziano ad arrivare messaggi e chiamate dall'Italia. Poco prima della mezzanotte il video messaggio di Hollande e la notizia della chiusura delle frontiere. Il mio host si gira e mi fa: "Tu non parti". Abbiamo mantenuto il sangue freddo, trovato il numero del consolato italiano a Parigi, a mezzanotte e venti avevo l'assicurazione che le frontiere chiuse erano quelle extra-Schengen. Continuiamo a ricevere chiamate e messaggi dall'Italia, ma, verso l'1.40, decidiamo che è ora di provare a dormire. (Nel frattempo mi ero fatta mostrare i luoghi degli attentati su Google Maps: il più vicino a 2.9 km da dove ci trovavamo noi - non il Bataclan però - altri in un raggio di 5-6 km). 
Nei giorni precedenti avevo sempre dormito benissimo... quella notte, se ho dormito 4 ore, è stato tanto! La sveglia mi dava fastidio, continuavo a sentire sirene e non capivo se erano vere o frutto della mia immaginazione, avevo freddo (la scorsa settimana Parigi era più calda dell'Italia, tornavo a casa sudata!). Sarei partita, ma come sarei arrivata al capolinea dei bus? Avevo tutta la città da attraversare! 
Sulle conversazioni whatsapp i consigli e le ansie si sprecavano... per fortuna i miei amici più stretti mi tranquillizzavano, altrettanto non posso invece dire di quelli del corso di tedesco che mi hanno messo addosso un'agitazione incredibile... 
Dopo essermi consultata sia con il mio host che con la mia amica di Parigi, ho deciso di muovermi con la metro; le linee che dovevo prendere io non erano quelle interessate dalla chiusura, anche se mi faceva strano rendermi conto che molte delle stazioni chiuse io le avevo passate non si sa quante volte i giorni precedenti... 
Sì, ho fatto la foto al sito della Ratp! 
Sulla metro gente ce n'era, un po' meno rispetto agli altri giorni, ma quello che mi ha impressionata è stato il silenzio: nessuno parlava, si leggevano i giornali, si ascoltava la musica o semplicemente si stava zitti. 
E' stato poi tutto un incrociarsi di vite, di conoscenze, di parole scambiate con degli sconosciuti che condividevano lo stesso destino e la stessa ansia di non poter tornare in Italia: Francesca e la mamma, entrambe romane, con la ragazzina (avrà avuto 16 o 17 anni) spaventatissima, che mi hanno chiesto se potevano stare con me, che ostentavo una sicurezza che non so da dove tiravo fuori, poi, ancora Patrizia e Claudio, entrambi marchigiani, che mi hanno offerto un passaggio in auto dall'aeroporto di Bologna, Lorenzo e Stefano, bolognese il primo, pesarese il secondo, a Parigi per una mostra fotografica (non si conoscevano tra loro), compagni di chiacchiere sull'arte... ho lasciato Parigi alle 10.40 di sabato mattina, sono arrivata a Beauvais, sede del mio aeroporto, poco prima di mezzogiorno... e da lì 6 lunghe ore di attesa... Ogni volta che scattava un annuncio mi si gelava il sangue, credevo che non ci avrebbero fatti più partire... dopo tre volte ho capito che, ogni 15 minuti, ci sarebbe stato l'annuncio che invitava a non lasciare i bagagli abbandonati... 
Poi è stato il tempo dei controlli, delle scarpe tolte, di tablet, borse e giacche nelle cassette passate alla macchina con i raggi X, di valige aperte per i vari controlli (tanto nella mia avevo solo vestiti, un paio di scarpe e un phon!), di attesa... quando finalmente è stata l'ora di salire sull'aereo, ho provato un senso di sollievo, ma anche di rabbia... rabbia per quello che avevano fatto a una delle mie città preferite, una di quelle in cui ho degli "angoli" che mi appartengono, dei luoghi in cui non posso fare a meno di andare ogni volta che sono nella capitale francese, la città in cui la mia amica si è costruita quel futuro che in Italia le è stato negato, la città della mia prima vacanza in solitaria... tornerò a Parigi, questo è poco ma sicuro, ma le domande che mi pongo sulla questione sicurezza sono tante...
Ho buttato giù queste righe di getto, non so se filano bene, il dono della sintesi non rientra decisamente nelle mie corde!
A presto! 





sabato 17 dicembre 2011

Paris! 2^ parte

Nella seconda giornata parigina, io e la mia amica ci siamo a lungo interrogate su quale potesse essere il giro migliore che combinasse la maggior parte di cose possibili da vedere, tutte nella stessa zona! Abbiamo quindi deciso, in primis, di recarci a Montmartre e al Sacro Cuore... e quindi... ecco il Sacro Cuore!
Il Sacro Cuore

Parigi dalla terrazza del Sacro Cuore
Il tempo, anche durante questo venerdì, non è stato un granchè, ma perlomeno siamo potute uscire senza ombrello! Io e la mia amica ci siamo intestardite che volevamo a tutti i costi mangiare la soup à l'onion e non siamo state contente fino a quando un localino nei pressi di Montmartre non ce l'ha proposta... ecco... è stata una grandissima delusione!!! Io e Dona, la mia amica, ci aspettavamo una zuppa, una cosa cremosa... non un brodo con dentro delle cipolle e del pane! certo... se non è zuppa è pan bagnato... mai proverbio fu più azzeccato! In compenso l'altro pane che ci ha portato insieme era buonissimo... almeno questo, visto che per due zuppe di cipolle e una bottiglia d'acqua da mezzo litro abbiamo speso... 17 euro!!! ci siamo fatte spennare come le classiche turiste!! Che questo ci serva da lezione! Poi una cosa che non mi ricordavo dall'altra volta che c'ero stata... tutto questo proliferare di gente che fa il gioco delle tre carte! da che abbiamo cominciato la salita dall'uscita dalla metro alla basilica ho contato non meno di 7-8 banchetti con gente assiepata tutt'intorno! Ovviamente mi sono ben guardata dall'avvicinarmi a fare queste scommesse... già che di soldi ne ho pochi, figurarsi se mi metto a giocarli! ;)
Subito dopo pranzo il tempo è sensibilmente migliorato... e ci siamo mosse verso la zona del Marais, con tutti i negozi e il quartiere ebraico... a proposito di questo... nel 2008 sono stata in Israele e Giordania e là mi sono innamorata dell'hummus, una sorta di purea di ceci che non ho più potuto rimangiare... fino a quando, due anni fa, sempre a Parigi, siamo capitate, non si sa come nel quartiere ebraico e lì ho potuto finalmente rimangiare il mio adorato hummus... buono come quello israeliano o giordano! Per questo motivo... non volevo perdermi la possibilità di rimangiarlo... e così è stato!!!! (ma prima di arrivare al momento della cena... ce n'è da raccontare!!!)
Insomma... la zona del Marais è piena di negozi di tutti i tipi... ho visto Mac, Bobbi Brown, Guerlain (che aveva una vetrina stupenda!) e tante altre marche che mi posso solo sognare! Un po' di foto...
Place des Vosges


Della seconda foto non mi ricordo il nome della piazzetta... so solo che due anni fa quando ci sono capitata era notte e tutte quelle lucine erano colorate... e si muovevano a ritmo!!! ;)

Dal Marais ci siamo poi mosse verso Notre Dame e l'Ile de la Cité... era quasi l'ora del tramonto... ed è stato davvero bello!

Notre Dame





Ok, ho fatto un po' di foto di Notre Dame! ;) 
Sull'Ile de la Cité c'è un bellissimo mercatino coperto di fiori... io purtroppo non ho fatto foto... ma è uno dei posti di Parigi che ricordo con maggior piacere, per cui... fateci un salto se capitate a Parigi!
Ci siamo poi incontrate con la nostra amica che ci ospita... e per fare ciò... ci siamo perse!!! è stata la prima e l'unica volta però! maledetta RER!!! Con lei abbiamo visto la copia della Statua della Libertà... in versione ridotta però!!! (purtroppo non ho foto da mettere perchè le poche fatte sono venute male!)
Il tardo pomeriggio è poi proseguito con una tappa immancabile a Parigi.... la torre Eiffel! E ci siamo anche beccate lo spettacolo luminoso che c'è ad ogni cambio dell'ora! 
Torre Eiffel


La serata è quindi proseguita con la cena al quartiere ebraico... con i miei amici "parigini" entusiasti, la Dona invece abbastanza scettica... mentre io non vedo l'ora di mangiare hummus e falafel!!! ;) e infatti... 
L'hummus

Era venerdì sera... e la maggior parte dei locali era chiusa... forse hanno iniziato lo shabbat prima del previsto, non so... però abbiamo mangiato davvero bene e a sazietà! Io sono sempre parecchio incuriosita dalle altre cucine, oltre che ai sapori c'è tutto un mondo di tradizioni e culture diverse dalla nostra da scoprire! 
La serata si è conclusa con un lungo giro notturno a piedi, durante il quale siamo capitati anche nella libreria "Shakespeare & Company" (se siete andati a vedere "Midnight in Paris" la fa vedere lì!) e davanti ai grandi magazzini Printemps dove, insieme a un sacco di altre persone, non riuscivamo a staccare il naso dalle vetrine, tanto erano belle!!! Una foto l'ho già messa... adesso ne carico altre! Purtroppo il giorno dopo non ci siamo ritornate, per cui non so proprio come possano essere dentro, ma già da fuori... erano magnifici!!!



Concludo qui questa mia carrellata sul secondo giorno parigino... mi manca solo l'ultimo!!! 
Che voglia di tornarci però che c'ho!!! Forse però ritornerei più volentieri a Londra, nonostante ci sia stata lo scorso anno... non so, mi sa che l'anno prossimo un week end nella capitale inglese me lo voglio proprio regalare!!! 

venerdì 16 dicembre 2011

Paris! 1^ parte

Come vi accennavo ieri... metto su qualcuna delle foto che ho fatto a Parigi il mese scorso, in occasione della mia mini vacanza! Essendo la seconda volta nella capitale francese, ho saltato diverse cose che avevo già visto la prima volta (il Louvre, il Museo d'Orsay - anche se lo considero il mio museo preferito - la Conciergerie, ecc) per dedicarmi ad altri monumenti e altri giri! Certo, in tre giorni non è che si può vedere tutto... ma mi posso considerare fortunata, anche perchè, a parte il giorno in cui siamo state a Versailles, gli altri due giorni il tempo è stato proprio bello (eravamo a novembre!!!)

Cominciamo con la partenza... io e la mia amica siamo decollate da Bologna alle 20.10 e siamo atterrate e Parigi Beauvais alle 22 circa... il tempo di prendere la navetta e tutto... eravamo a Porte Maillot intorno alla mezzanotte... io ero tranquillissima, la mia amica un po' meno... però c'è anche andata bene che ci siamo fatte tutta la linea gialla, in quanto la casa dei nostri amici... era proprio all'estremo opposto! Quando si ha la possibilità di alloggiare gratuitamente a Parigi... non sto tanto a guardare il capello!!!

Il primo giorno l'abbiamo dedicato alla visita di Versailles... i nostri gentilissimi padroni di casa lavoravano quel giorno, per cui ci siamo fatte tutti i nostri giri che loro si potevano evitare! Che dire della reggia? Bella sicuramente... però forse un pochino mi ha delusa... probabilmente mi aspettavo di più! Purtroppo, essendo pieno novembre, non abbiamo potuto godere appieno della bellezza dei celeberrimi giardini... ma ce ne siamo fatte una ragione!!! e vai di foto!


L'ingresso di Versailles (ahimè sotto la pioggia!)

Il Salone degli Specchi
Una delle innumerevoli fontane di Versailles...


Le Petit Trianon
Nel pomeriggio, dopo aver visto tutto quello che potevamo vedere a Versailles, ci siamo dirette verso il centro... dovevamo incontrarci con la nostra amica a St. Michel e, prima di arrivare al luogo dell'appuntamento, ci siamo fatte un giretto... e siamo capitate al Pantheon! L'altra volta non c'ero stata, per cui sono stata un contenta di vedere questo monumento!

Il Pantheon
Proprio lì di fronte c'è la chiesa di St.Etienn du Mont... riguardo a ciò ho un piccolo aneddoto da raccontare... avevo letto di questa chiesa sul blog uccidiungrissino.com e m'ero un sacco appassionata alla storia di Santa Genoveffa (Genevieve per i francesi... com'è più bello scritto in francese piuttosto che in italiano!), così, ancor prima di entrare, presa dal fervore, ho raccontato tutto quello che sapevo della santa alla mia amica... arriviamo però all'ingresso e leggo "St. Etienne"; al ché mi giro verso la mia amica e le faccio: "Guarda, la storia è giusta, è la chiesa che è sbagliata", però non me ne capacitavo... comunque sia giriamo e arriviamo nell'abside... dove c'era il sarcofago della santa! Al ché mi rigiro di nuovo verso la mia amica: "no, mi sono sbagliata, la chiesa è giusta!" ;)

La chiesa di St.Etienne du Mont
Tornando giù verso il luogo dell'appuntamento, sono riuscita a fotografare questo scorcio... fino a 5 minuti prima aveva piovuto...

Tramonto parigino
Ok, il primo giorno è terminato, anche perchè poi la sera abbiamo cenato a casa, divertendoci tantissimo con i nostri amici... soprattutto con il marito della mia amica di cui ho scoperto un lato comico davvero insolito!!!

è proprio il caso di dirlo... à bientot!