Dove eravamo rimasti? Ah sì, il giorno in cui sono stata sveglia 20 ore, le ultime due delle quali passate tra il divano e il letto dell'ingegnere... tra baci e coccole... e forse anche qualcosa in più...
Forse qualcuno avrà pure scritto un libro su come comportarsi in casi come questo, sul chi deve farsi sentire per primo, su come si deve proseguire... ecco... se avete notizia di questo libro... fatemelo sapere, perchè io non so mai mai come comportarmi! Probabilmente durante la settimana ci scambiamo qualche messaggio, non me lo ricordo sinceramente, arriviamo direttamente al venerdì successivo... di nuovo a casa sua... a vedere un film. In inglese. Senza sottotitoli. Poi ha pietà di me e me li scarica. Ovviamente in inglese. Io sono esausta, riesco miracolosamente a non addormentarmi durante tutta la visione del film e a capire un buon 70% di quello che si è detto. Praticamente uniche note positive della serata. Arriva poi il suo coinquilino e io capisco che è ora di tornare a casa. In tutto ciò la mia confusione non fa altro che aumentare. Bofonchia qualcosa sul fatto che il giorno dopo avrebbe avuto un aperitivo con degli amici, capisco quindi che per me non c'è posto e mi organizzo già in altra maniera, dopotutto c'è un giro di shopping pre-matrimonio da fare...
Buonanotte, due casti baci sulla guancia (sono tua zia di 85 anni che mi dai due baci sulla guancia!!?!?) e torno a casa, con sempre più confusione in testa.
Sabato 24 maggio, il giorno dopo. Mi arriva un suo whatsapp. Inaspettato. Mi dice che, se sono in zona, dopo l'aperitivo, possiamo vederci. Peccato che lo shopping, con relativa cena, che io abbia pianificato con le mie amiche sia dalla parte opposta. Ci teniamo in contatto. Com'è o come non è, riesco a far finire il pomeriggio e la serata abbastanza in fretta. Per le 23 circa sono a casa sua. Chiacchiere... un bicchiere di vino... si scherza... poi una sua battuta... "Dove eravamo rimasti la settimana scorsa?" E sono di nuovo mani che si sfiorano, labbra che si cercano, abbracci dentro cui rifugiarsi, vestiti che mano a mano si rivelano di troppo... Attenzioni inaspettate..Mi sento felice, anche se con una punta di sbigottimento per come siano andate in fretta le cose...
Passano i giorni... sempre meno segni di vita da parte sua... è molto impegnato nel lavoro e nell'organizzazione di un festival che sta curando... il tempo per scrivere cavolate su Facebook lo trova, perchè per me no?
Ci risentiamo con un paio di whatsapp (l'iniziativa è partita sempre da me)... Io poi ho il matrimonio dei miei amici, per cui sono impegnata lì... Ogni tanto commenta qualche cosa che scrivo su Facebook, vorrebbe partecipare pure lui all'iniziativa in cui è coinvolta la Capotondi, ma è al lavoro e non riesce...
Vado a teatro, ascolto la Capotondi, ci faccio un selfie insieme, torno a casa entusiasta del pomeriggio...
E chi si fa appunto risentire? Ma lui! si scusa per i suoi silenzi e le sue assenza... mi dice che avrebbe piacere fare un giro e quattro chiacchiere prossimamente... Prossimamente?!?! ma che sei un annunciatore Rai??
to be continued...
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domenica 6 luglio 2014
martedì 24 giugno 2014
Io e l'ingegnere... parte 2
Non credevo che la mia "saga" con l'ingegnere vi avesse appassionato così tanto! Continuiamo con la seconda puntata (non so quante ce ne saranno!); dopo il primo incontro con km su km percorsi sono felice... non passavo da tempo un pomeriggio così piacevole, pur non avendo fatto altro che chiacchierare e passeggiare... certo, è una persona molto diversa da me, più piccolo di un paio di anni, dottorando in ingegneria, musicista polistrumentista, un passato fatto di anni in cui ha vissuto e studiato all'estero (Germania e Finlandia), vegetariano e macrobiotico, appassionato di jazz e balli anni '50 (no, non scherzo)... che c'azzecca con me? Perchè proprio me (a parte quell'unico motivo che spinge ogni uomo, o quasi, a frequentare una donna)?
Nei giorni seguenti continuiamo a sentirci via facebook... si scherza, si chiacchiera, ci si rivede per un giro alla fiera... ma io sono sempre con i minuti contati... e con la macchina che macina km su km... non mi interessa manco più di tanto, mi va di vederlo, quei km li faccio comunque volentieri...va fuori per un convegno di lavoro (ma 'sti cavolo di dottorandi tutti questi convegni hanno??) e poi ci unisce una tre giorni fuori, sempre legata al ballo/rock acrobatico o quello che è... iniziamo forse a sentirci un pelino meno, non so se perchè entrambi superimpegnati (io ho 3 guide in 10 giorni da fare!)... ci rivediamo però il 17 maggio, la notte dei musei... aperitivo lungo, visita al museo della città e poi la classica domanda: vuoi salire da me?
Ora lo so che questa domanda implica un secondo fine dopo, lo so che in un articolo di Vanity Fair che ho letto qualche giorno fa questa è una delle scuse più usate per portare una donna a letto... so tutto... però era stata una giornata che era comunque andata bene, la visita guidata della mattina era stata un successo, il posto in cui avevo fatto l'aperitivo era uno dei miei preferiti, mi ero trovata bene... perchè non accettare? Dopo i mesi infernali passati a seguito della fine della storia del mio ex, mi ritrovo, per la prima volta, tra le braccia di un uomo, riscopro la dolcezza di un bacio e il tocco delicato di una mano sulla mia pelle... non mi importa (in quel momento mi dico così) se finisce tutto quella sera, io, comunque sia, mi sono sentita voluta, cercata, forse anche più donna, con buona pace delle femministe? Non lo so, forse si è iniziata a creare una frattura, una crepa, in quel muro che avevo eretto a mia protezione...
Poi alle 2 realizzo che sono tipo 20 ore che sono sveglia... e che mi devo rifare 20 km per tornare a casa, per cui lo saluto... e me ne vado! Insiste per accompagnarmi alla macchina, lungo la strada sono di nuovo abbracci (per essere una che in genere rifugge il contatto fisico e gli abbracci... sto davvero andando contro quella che sono!) e qualche bacio...
Passo una delle serate più belle degli ultimi mesi, non è nemmeno così freddo fuori...
(continua...)
Nei giorni seguenti continuiamo a sentirci via facebook... si scherza, si chiacchiera, ci si rivede per un giro alla fiera... ma io sono sempre con i minuti contati... e con la macchina che macina km su km... non mi interessa manco più di tanto, mi va di vederlo, quei km li faccio comunque volentieri...va fuori per un convegno di lavoro (ma 'sti cavolo di dottorandi tutti questi convegni hanno??) e poi ci unisce una tre giorni fuori, sempre legata al ballo/rock acrobatico o quello che è... iniziamo forse a sentirci un pelino meno, non so se perchè entrambi superimpegnati (io ho 3 guide in 10 giorni da fare!)... ci rivediamo però il 17 maggio, la notte dei musei... aperitivo lungo, visita al museo della città e poi la classica domanda: vuoi salire da me?
Ora lo so che questa domanda implica un secondo fine dopo, lo so che in un articolo di Vanity Fair che ho letto qualche giorno fa questa è una delle scuse più usate per portare una donna a letto... so tutto... però era stata una giornata che era comunque andata bene, la visita guidata della mattina era stata un successo, il posto in cui avevo fatto l'aperitivo era uno dei miei preferiti, mi ero trovata bene... perchè non accettare? Dopo i mesi infernali passati a seguito della fine della storia del mio ex, mi ritrovo, per la prima volta, tra le braccia di un uomo, riscopro la dolcezza di un bacio e il tocco delicato di una mano sulla mia pelle... non mi importa (in quel momento mi dico così) se finisce tutto quella sera, io, comunque sia, mi sono sentita voluta, cercata, forse anche più donna, con buona pace delle femministe? Non lo so, forse si è iniziata a creare una frattura, una crepa, in quel muro che avevo eretto a mia protezione...
Poi alle 2 realizzo che sono tipo 20 ore che sono sveglia... e che mi devo rifare 20 km per tornare a casa, per cui lo saluto... e me ne vado! Insiste per accompagnarmi alla macchina, lungo la strada sono di nuovo abbracci (per essere una che in genere rifugge il contatto fisico e gli abbracci... sto davvero andando contro quella che sono!) e qualche bacio...
Passo una delle serate più belle degli ultimi mesi, non è nemmeno così freddo fuori...
(continua...)
sabato 21 giugno 2014
Io e l'ingegnere... parte 1
Questo blog è un mio pezzo di vita, un foglio bianco in cui riesco a esprimere tante cose che non riesco magari a esprimere a voce... per cui mi sembra giusto e doveroso raccontare un po' di quella presenza che aleggia da un paio di mesi nella mia vita ma che mi fa più stare male che altro...
Passo indietro: a febbraio io e altre tre amiche guide prendiamo parte alla giornata internazionale della guida turistica e organizziamo delle visite guidate; la ragazza che raccoglie le prenotazioni mi mette nel gruppo il fratello di un suo amico e una sua amica, perchè il mio era il gruppo con meno persone. Faccio la visita guidata, contenta di essere riuscita a guidare una cinquantina di persone senza perdermene nemmeno una, a fine visita noto questo ragazzo perchè rimane a farmi delle domande un po' difficilotte... più o meno riesco a cavarmela... alla mia amica organizzatrice lascio un commento del tipo "Sì, carino, ma mi ha fatto delle domande impossibili!"
Pare finita qui... e invece no! La mia amica mi fa conoscere il fratello dell'ingegnere e poi lui, non so per quale motivo (forse la mia amica gli aveva riferito il mio commento? non lo so!), mi suggerisce l'amicizia su Facebook con l'ingegnere. Diventiamo amici su Facebook... iniziamo a chiacchierare... le nostre chiacchiere diventano piacevoli appuntamenti, anche se coincidono con il periodo (aprile) in cui io faccio l'esperienza del Punto Giovane e quindi sono poco a casa e ho ancora meno tempo per stare su internet o su Facebook... una sera esco a cena con un paio di amici, mi lamento un po' della situazione e il mio saggio amico L. mi fa: "ma dai, conosci tanta gente, sei su Facebook, non trovi nessuno tra le tue conoscenze?" (o qualcosa del genere)... L. si rivela profetico... il giorno dopo, mentre stiamo parlando su Facebook, l'ingegnere mi chiede i miei programmi per il pomeriggio e io gli dico che sarei andata a correre... mi fa: "ah, volevo invitarti a correre insieme, ma penso di non reggere il tuo ritmo... però che ne dici del dopo corsa?"
Lì prendo un po' di tempo per rispondere... dopotutto non lo conosco di persona, se non per averlo vagamente visto una volta... memore però di quello che mi aveva detto L. la sera prima... accetto!
Ci vediamo quindi per una passeggiata lunghissima e chiacchieriamo... tanto... passo tre ore davvero belle...
e... continuo in un altro post!!! ;)
Passo indietro: a febbraio io e altre tre amiche guide prendiamo parte alla giornata internazionale della guida turistica e organizziamo delle visite guidate; la ragazza che raccoglie le prenotazioni mi mette nel gruppo il fratello di un suo amico e una sua amica, perchè il mio era il gruppo con meno persone. Faccio la visita guidata, contenta di essere riuscita a guidare una cinquantina di persone senza perdermene nemmeno una, a fine visita noto questo ragazzo perchè rimane a farmi delle domande un po' difficilotte... più o meno riesco a cavarmela... alla mia amica organizzatrice lascio un commento del tipo "Sì, carino, ma mi ha fatto delle domande impossibili!"
Pare finita qui... e invece no! La mia amica mi fa conoscere il fratello dell'ingegnere e poi lui, non so per quale motivo (forse la mia amica gli aveva riferito il mio commento? non lo so!), mi suggerisce l'amicizia su Facebook con l'ingegnere. Diventiamo amici su Facebook... iniziamo a chiacchierare... le nostre chiacchiere diventano piacevoli appuntamenti, anche se coincidono con il periodo (aprile) in cui io faccio l'esperienza del Punto Giovane e quindi sono poco a casa e ho ancora meno tempo per stare su internet o su Facebook... una sera esco a cena con un paio di amici, mi lamento un po' della situazione e il mio saggio amico L. mi fa: "ma dai, conosci tanta gente, sei su Facebook, non trovi nessuno tra le tue conoscenze?" (o qualcosa del genere)... L. si rivela profetico... il giorno dopo, mentre stiamo parlando su Facebook, l'ingegnere mi chiede i miei programmi per il pomeriggio e io gli dico che sarei andata a correre... mi fa: "ah, volevo invitarti a correre insieme, ma penso di non reggere il tuo ritmo... però che ne dici del dopo corsa?"
Lì prendo un po' di tempo per rispondere... dopotutto non lo conosco di persona, se non per averlo vagamente visto una volta... memore però di quello che mi aveva detto L. la sera prima... accetto!
Ci vediamo quindi per una passeggiata lunghissima e chiacchieriamo... tanto... passo tre ore davvero belle...
e... continuo in un altro post!!! ;)
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