In un blog che mette la parola "Diet" come la prima, quella con cui si presenta al "pubblico" di lettori, non ci si può esimere dal parlare di questa giornata; che essa esisteva penso di averlo appreso solo ieri. Nei vari articoli di giornale letti qua e là, si parla di questa giornata come di una data scelta da un'ex modella divenuta anoressica per sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi alimentari e sulle difficoltà psicologiche di chi si trova ad affrontarli. A seguire, inviti a sfondarsi di cibo e a non guardare la bilancia, almeno per oggi.
Sono stata anni a non guardare una bilancia. A far finta di non vedere. A vestirmi con abiti che infagottavano e basta, perchè 17 anni fa ancora non c'era quella pseudo attenzione nel mondo della moda verso le taglie più grandi. A fare merenda con ogni prodotto che la Mulino Bianco o la Ferrero abbiano mai prodotto. A odiare le ore di educazione fisica, le camminate che mamma mi faceva fare insieme a lei dopocena d'estate (il mio quartiere è pieno di cani, per una che ha paura, camminare e sentirsi continuamente abbaiare contro non è piacevole. Oggi l'ho un po' superata, il cane della mia collega mi adora!). Una vita di insicurezze, che mi porto ancora dietro. Perchè non è facile sentirsi per 27 anni della propria vita quella che è l'amica di tutti, ma poi "sai, io ti vedo come un'amica" e niente più...
Quella che a un certo punto, però, decide di dare una svolta alla propria vita. Andare da un dietologo serio, camminare, alternare con qualche centinaia di metri di corsa, poi con qualche chilometro, poi acquagym... cambiare... andare alle cene che si organizzano al mare tra amici portandosi una ciotola con pomodori, mozzarella e pane, per non lasciarsi tentare da quello che mangiano gli altri.... Ancora oggi, uscire nei locali e cercare nel menù la cosa che è meno calorica... Combattere con quei 4-5 chili che non ne vogliono sapere di andarsene. La fatica che ho fatto e che faccio ogni giorno. Il fare colazione con un latte che non sa di latte, per tagliare sulle calorie. Il mangiare biscotti integrali che, per carità, sono buoni, ma lo sapete che goduria sono i Ritornelli? Il chiedersi costantemente come facciano gli altri a mangiare e non ingrassare.
E allora, visti i tanti sacrifici che ho fatto e che continuo a fare ogni giorno, mi fa leggermente incazzare leggere di quegli inviti di oggi a mangiare come se non ci fosse un domani. Mi fa incazzare vedere come, ancora oggi, i ragazzi si dimostrino cattivi (forse anche di più di quando avevo 14 anni io) nei confronti dei loro coetanei che non rispecchiano gli standard canonici di bellezza. Mi fa incazzare leggere che "basta eliminare una bevanda zuccherata al giorno". Bastasse solo quello! Mi fa incazzare leggere sul forum che continuo a frequentare tutt'ora, nel gruppo "Over 80" (anche se non lo sono più da un pezzo ormai), gente che invita ad affidarsi a quel beverone, a quella radice magica che ti permette di perdere 14 chili in un mese.
Non so se mi sto trasformando in una di quelle odiose persone che erano grasse, sono dimagrite e adesso guardano con orrore le altre persone grasse... spero vivamente di no... ma quando vedo, sui blog, sui giornali, o per strada persone che hanno chiaramente tanti chili in più (non parlo di 10... parlo di 50-60 e anche più), mi viene spontaneo chiedermi se stiano veramente bene... io non ci stavo bene prima, mi capita di non stare bene ora (anche per altre questioni). Non voglio fare una battaglia pro o contro "Grasso è bello". Io ho tanto sofferto per quello che ero, per la volontà che non avevo per mettermi a dieta (aspettavo forse un miracolo, tipo quelle pillole che ti promettono risultati stupefacenti in poche ore), per la maschera che indossavo per cui andava tutto bene. Semplicemente non voglio che altri soffrano come me.
E allora mi chiedo davvero se questo #NoDietDay serva a qualcosa. Da come molti l'hanno inteso, direi di no.
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mercoledì 6 maggio 2015
martedì 25 marzo 2014
Senso di colpa
Io ho un problema.
Ok, forse più di uno, ma questo è uno di quelli che ultimamente mi sta prendendo parecchio.
Io ho un sacco di sensi di colpa. Mi sento costantemente in colpa per tutto.
Per aver portato al cinema una mia amica a vedere un film che non sapevo se le sarebbe piaciuto, visto che il genere non era il suo.
Per essere andata a prendere un gelato con un'altra e la gelateria non aveva i gusti stracciatella o fior di latte, gli unici che lei prende.
Perchè il cous cous del ristorante in cui siamo andate non era buono... o non consono ai nostri gusti occidentali, per cui il cous cous deve essere fatto come diciamo noi (probabilmente sbagliando).
Questi sono solo i primi esempi che mi vengono in mente.
Non so perchè mi sento in colpa per tutto ciò, ma purtroppo accade. Sono davvero cose stupide, che non potevo prevedere. Probabilmente perchè sfuggono dalle mie manie di controllo.
Devo imparare a fregarmene di più, già la vita è tanto difficile, non posso prendermi sulle spalle pure questi pesi!
Comunque l'effetto positivo di Torino dura ancora. Sono più serena. Mi sono riempita la settimana di impegni!
Forse dovrei farle più spesso queste gitarelle... se non fosse che l'unico che non approva più di tanto... è il mio conto corrente! :(
Ma qualcosa si inizia a muovere... tenete le dita incrociate per me!!!
Ok, forse più di uno, ma questo è uno di quelli che ultimamente mi sta prendendo parecchio.
Io ho un sacco di sensi di colpa. Mi sento costantemente in colpa per tutto.
Per aver portato al cinema una mia amica a vedere un film che non sapevo se le sarebbe piaciuto, visto che il genere non era il suo.
Per essere andata a prendere un gelato con un'altra e la gelateria non aveva i gusti stracciatella o fior di latte, gli unici che lei prende.
Perchè il cous cous del ristorante in cui siamo andate non era buono... o non consono ai nostri gusti occidentali, per cui il cous cous deve essere fatto come diciamo noi (probabilmente sbagliando).
Questi sono solo i primi esempi che mi vengono in mente.
Non so perchè mi sento in colpa per tutto ciò, ma purtroppo accade. Sono davvero cose stupide, che non potevo prevedere. Probabilmente perchè sfuggono dalle mie manie di controllo.
Devo imparare a fregarmene di più, già la vita è tanto difficile, non posso prendermi sulle spalle pure questi pesi!
Comunque l'effetto positivo di Torino dura ancora. Sono più serena. Mi sono riempita la settimana di impegni!
Forse dovrei farle più spesso queste gitarelle... se non fosse che l'unico che non approva più di tanto... è il mio conto corrente! :(
Ma qualcosa si inizia a muovere... tenete le dita incrociate per me!!!
lunedì 18 novembre 2013
Un incontro...
La pelle rugosa segnata dal sole e dal vento; volti scavati e segnati... gambe magre... abbigliamento spartano...
una croce al collo... o una conchiglia...
uno zaino da scout con lo stretto indispensabile (ma quanto deve essere stretto l'indispensabile di una persona che si muove prevalentemente a piedi e manca da casa da mesi?) o un carrellino con sopra un paio di sacche... un libretto con sé... timbri di Santiago de Compostela, Salisbury e tante altre città sparse tra il Sud della Francia e il Nord Italia... a dimostrazione del cammino fatto... quello di quest'estate, partito dall'Inghilterra, andava in Terra Santa... quello di questa mattina dalla Spagna aveva come mete Loreto, Assisi e Roma...
Ho provato un'ammirazione sconfinata per queste persone che decidono di muoversi da sole, a piedi, sulle vie di antichi pellegrinaggi... tanta serenità sui loro volti stanchi...
grazie pellegrino spagnolo per essere passato in ufficio oggi... sistemavo le mie cose ma ascoltavo rapita i tuoi brevi racconti in un misto di italiano e spagnolo...
sei riuscito a dare molto più di quel poco che hai ricevuto...
Ti ho incontrato di nuovo questo pomeriggio mentre correvo lungomare... "Yo soy un pellegrino" ti ho sentito dire a un anziano signore che ti chiedeva se andassi ad Ancona... Non mi sono fermata... non so perchè... avrei davvero voluto abbracciarti, donarti qualcosa in più di quei 5 euro con cui spero avrai mangiato qualcosina di un po' sostanzioso oggi... non te li aspettavi, vero? Non mi aspettavo nemmeno io di donarteli, ho aperto e chiuso il portafoglio 2 volte... avevo paura che avresti frainteso il mio gesto... che potessi sentirti offeso... non so... tu non hai chiesto nulla... Ma ho visto nei tuoi occhi una vivacità, una fede così grande... che ne sono stata conquistata...
Non so... forse nella mia situazione attuale l'ho visto come una sorta di "segno"... forse gli do un significato maggiore di quello che l'episodio è stato... ma se così fosse... perchè ne starei ancora qui a parlare?
Mi ha trasmesso una serenità quel pellegrino... di cui ancora beneficio...
E come mi disse un'altra turista camminatrice capitata in ufficio da me a Ferragosto (questa una ragazza poco più che ventenne che voleva arrivare a piedi in Austria)... "all the best for you too!"
una croce al collo... o una conchiglia...
uno zaino da scout con lo stretto indispensabile (ma quanto deve essere stretto l'indispensabile di una persona che si muove prevalentemente a piedi e manca da casa da mesi?) o un carrellino con sopra un paio di sacche... un libretto con sé... timbri di Santiago de Compostela, Salisbury e tante altre città sparse tra il Sud della Francia e il Nord Italia... a dimostrazione del cammino fatto... quello di quest'estate, partito dall'Inghilterra, andava in Terra Santa... quello di questa mattina dalla Spagna aveva come mete Loreto, Assisi e Roma...
Ho provato un'ammirazione sconfinata per queste persone che decidono di muoversi da sole, a piedi, sulle vie di antichi pellegrinaggi... tanta serenità sui loro volti stanchi...
grazie pellegrino spagnolo per essere passato in ufficio oggi... sistemavo le mie cose ma ascoltavo rapita i tuoi brevi racconti in un misto di italiano e spagnolo...
sei riuscito a dare molto più di quel poco che hai ricevuto...
Ti ho incontrato di nuovo questo pomeriggio mentre correvo lungomare... "Yo soy un pellegrino" ti ho sentito dire a un anziano signore che ti chiedeva se andassi ad Ancona... Non mi sono fermata... non so perchè... avrei davvero voluto abbracciarti, donarti qualcosa in più di quei 5 euro con cui spero avrai mangiato qualcosina di un po' sostanzioso oggi... non te li aspettavi, vero? Non mi aspettavo nemmeno io di donarteli, ho aperto e chiuso il portafoglio 2 volte... avevo paura che avresti frainteso il mio gesto... che potessi sentirti offeso... non so... tu non hai chiesto nulla... Ma ho visto nei tuoi occhi una vivacità, una fede così grande... che ne sono stata conquistata...
Non so... forse nella mia situazione attuale l'ho visto come una sorta di "segno"... forse gli do un significato maggiore di quello che l'episodio è stato... ma se così fosse... perchè ne starei ancora qui a parlare?
Mi ha trasmesso una serenità quel pellegrino... di cui ancora beneficio...
E come mi disse un'altra turista camminatrice capitata in ufficio da me a Ferragosto (questa una ragazza poco più che ventenne che voleva arrivare a piedi in Austria)... "all the best for you too!"
mercoledì 5 dicembre 2012
5 dicembre 1963 - 49 anni
Oggi sono 49 anni che è morto mio nonno paterno. Mio padre all'epoca aveva 9 anni, i suoi fratelli e sorelle (erano 6 in tutto) andavano dai 12 ai 2 anni.
Quando facevo le elementari, io ero, se non l'unica, una delle poche a non avere tutti e 4 i nonni in vita. E ci soffrivo per la cosa, anche perchè, poi, quella che all'epoca era la mia migliore amica, li aveva tutti e 4! Però io non ho mai sentito la mancanza della figura del nonno paterno, anche perchè la mia era una famiglia ben strana! Con mia nonna, nell'appartamento di sotto dal mio vivevano le due sorelle di mio nonno (questa non l'ho mai capita... avevano anche altri fratelli... perchè sono dovute venire a vivere con mia nonna? mah) e i due fratelli di mio padre... quindi di gente in giro per casa ce n'era... quindi l'assenza di mio nonno era perlomeno compensata da queste altre persone... però mi ritrovo spesso a pensare a come poteva essere diversa la vita del ramo paterno della mia famiglia... di come le cose sarebbero potute essere migliori...
Qualche anno fa, mentre rimettevo a posto delle cose di mia nonna, mi è capitata sotto mano la foto di un uomo... io non sapevo chi fosse... l'ho chiesto a mia nonna... era mio nonno poco tempo prima che morisse... ma io l'unica immagine sua che ho in mente è quella della foto che c'è sulla sua tomba al cimitero e che è la stessa che è lì a casa da nonna...
E ripenso poi a mio padre bambino... a come deve essere stato rimanere orfani a 20 giorni dal Natale, festività che tutti reputano collegata alla gioia... e ripenso a mia nonna, vedova a 36 anni con 6 figli...
Sarà che la vedo spegnersi piano piano, sarà che passo sempre meno tempo con lei, ogni giorno mi riprometto di passarla a trovare ma poi mi passa tra il turbinio di cose da fare... e sinceramente temo il momento in cui lei non ci sarà più...
scusate per il post non esattamente allegro, ma la giornata è quella che è oggi...
Quando facevo le elementari, io ero, se non l'unica, una delle poche a non avere tutti e 4 i nonni in vita. E ci soffrivo per la cosa, anche perchè, poi, quella che all'epoca era la mia migliore amica, li aveva tutti e 4! Però io non ho mai sentito la mancanza della figura del nonno paterno, anche perchè la mia era una famiglia ben strana! Con mia nonna, nell'appartamento di sotto dal mio vivevano le due sorelle di mio nonno (questa non l'ho mai capita... avevano anche altri fratelli... perchè sono dovute venire a vivere con mia nonna? mah) e i due fratelli di mio padre... quindi di gente in giro per casa ce n'era... quindi l'assenza di mio nonno era perlomeno compensata da queste altre persone... però mi ritrovo spesso a pensare a come poteva essere diversa la vita del ramo paterno della mia famiglia... di come le cose sarebbero potute essere migliori...
Qualche anno fa, mentre rimettevo a posto delle cose di mia nonna, mi è capitata sotto mano la foto di un uomo... io non sapevo chi fosse... l'ho chiesto a mia nonna... era mio nonno poco tempo prima che morisse... ma io l'unica immagine sua che ho in mente è quella della foto che c'è sulla sua tomba al cimitero e che è la stessa che è lì a casa da nonna...
E ripenso poi a mio padre bambino... a come deve essere stato rimanere orfani a 20 giorni dal Natale, festività che tutti reputano collegata alla gioia... e ripenso a mia nonna, vedova a 36 anni con 6 figli...
Sarà che la vedo spegnersi piano piano, sarà che passo sempre meno tempo con lei, ogni giorno mi riprometto di passarla a trovare ma poi mi passa tra il turbinio di cose da fare... e sinceramente temo il momento in cui lei non ci sarà più...
scusate per il post non esattamente allegro, ma la giornata è quella che è oggi...
mercoledì 25 aprile 2012
Sventurata la terra che ha bisogno di eroi...
Lascio da parte le mie lagne pseudo-amorose (ringrazio Fiona per il commento, ci sto rimuginando sopra e non so ancora darmi una risposta!) per riflettere sulla giornata di oggi... soprattutto un post della Fran mi ha fatto riflettere... per le nostre generazioni, vale più la pena festeggiare il 25 aprile? Leggevo stamattina sul corriere della sera (quindi non topolino o donna moderna) l'intervista a un ragazzo di 25-26 anni che aveva deciso di iscriversi all'Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia)... il titolo mi attira, leggo l'articolo... bene... ne sono rimasta parecchio delusa... una sequela di banalità dietro l'altra, scritte giusto per riempire la pagina di giornale... mi ricollego quindi alla domanda iniziale... vale più la pena festeggiare il 25 aprile? che significato ha per una persona della mia età, o poco più giovane, ricordare quello che accadde quasi 70 anni fa? E' ovviamente una domanda retorica, la memoria del passato deve essere perpetrata per far sì che certi errori non si commettano più, nè da parte di uno schieramento politico nè dall'altro... tutti quei giovani e meno giovani che hanno combattuto per quell'ideale di libertà, rischiando la vita e perdendola in molti casi... noi, ragazzi del 2012... saremmo stati in grado di fare altrettanto? io ci penso spesso... se fossi vissuta in quegli anni... come mi sarei comportata? avrei messo a rischio la mia vita e quella della mia famiglia per ribellarmi, per combattere, in maniera più o meno attiva, rischiando anche la morte? Dico la verità, non sono sicura che la mia risposta sarebbe stata un sì... è ovvio che in certe situazioni bisogna trovarcisi per giudicarle... ma col senno di poi non so cosa avrei fatto... è pur vero che dove vivo io di rappresaglie contro i partigiani ce ne sono state poche... mi pare che, del mio comune, ne siano morti fucilati uno o due, non di più... ma al di là di quello... saremmo stati capaci di gesti eroici o comunque di anteporre il bene comune a quello del singolo individuo? E' una domanda che mi ritorna continuamente in testa, non solo in occasione di ricorrenze come quelle del 25 aprile o del 2 giugno...
Penso anche ai miei nonni, soldati dell'esercito italiano finiti uno in un campo di prigionia in Germania, l'altro in Russia... sono fortunatamente tornati entrambi... ma quando sono partiti avevano uno 19 e l'altro 22 anni... io, mio fratello, i miei amici, alla loro età, ce l'avremmo fatta a resistere a tutto ciò e a tornare? A sopravvivere al freddissimo inverno tedesco mangiando fette di pane e salame sottili come carta? a tornare dalla Russia pesando solo 35 chili? Non lo so... devono avere avuto una forza spaventosa per superare tutto ciò!
Continuo a pensarci ancora un po'... e oggi, per aiutarmi nella riflessione, mi sono letta questo bell'articolo di D'Avenia, con le lettere dei condannati a morte della resistenza europea.... tra quelle che ho letto, quella che più mi ha colpita è stata quella del 19enne Giuseppe Ulivi, studente di giurisprudenza... qui quello che mi ha colpito di più...
"Credetemi la “cosa pubblica” è noi stessi. Al di là di ogni retorica, constatiamo come la cosa pubblica sia noi stessi, la nostra famiglia, il nostro lavoro, il nostro mondo insomma.
Penso anche ai miei nonni, soldati dell'esercito italiano finiti uno in un campo di prigionia in Germania, l'altro in Russia... sono fortunatamente tornati entrambi... ma quando sono partiti avevano uno 19 e l'altro 22 anni... io, mio fratello, i miei amici, alla loro età, ce l'avremmo fatta a resistere a tutto ciò e a tornare? A sopravvivere al freddissimo inverno tedesco mangiando fette di pane e salame sottili come carta? a tornare dalla Russia pesando solo 35 chili? Non lo so... devono avere avuto una forza spaventosa per superare tutto ciò!
Continuo a pensarci ancora un po'... e oggi, per aiutarmi nella riflessione, mi sono letta questo bell'articolo di D'Avenia, con le lettere dei condannati a morte della resistenza europea.... tra quelle che ho letto, quella che più mi ha colpita è stata quella del 19enne Giuseppe Ulivi, studente di giurisprudenza... qui quello che mi ha colpito di più...
"Credetemi la “cosa pubblica” è noi stessi. Al di là di ogni retorica, constatiamo come la cosa pubblica sia noi stessi, la nostra famiglia, il nostro lavoro, il nostro mondo insomma.
E se ragioniamo il nostro interesse e quello della cosa pubblica finiscono per coincidere. Appunto per questo dobbiamo curarla direttamente, personalmente, come il nostro lavoro più delicato e importante. Perchè da questo dipendono tutti gli altri, le condizioni di tutti gli altri."
domenica 16 ottobre 2011
il minimo...
stamattina ho toccato il mio minimo da non so quanti anni... vedremo se domani sarà pari o se la pizza di stasera (e la fettina di crostata di oggi pomeriggio) come presumo, faranno invece riaumentare il carico! sigh!
torno a casa dopo un pomeriggio di svago e le notizie che leggo sui siti internet di repubblica e del corriere della sera sono semplicemente... boh... devastanti! non c'è una notizia, che sia una, che faccia piacere leggere! vorrei ritornare alla mia oasi di pace di qualche ora fa, dove il massimo dei problemi era: "il dolce lo tagliamo adesso o dopo?"; ma non sono uno struzzo, non si può nascondere la testa sotto la sabbia e far finta che non stia succedendo niente... scorro la cronaca minuto per minuto e quello che leggo è agghiacciante... sembrano sempre le solite parole retoriche "la violenza non è mai la soluzione", ma d'altronde è vero! non continuo, altrimenti potrei sciorinare una serie di luoghi comuni dopo l'altro... la mia preoccupazione, al di là di questi scontri, è proprio per la classe dirigente che ci ritroviamo... come posso fidarmi di chi mi comanda, di chi legifera a suo piacimento e, soprattutto, cosa più grave, per il suo tornaconto personale?
Si dice che occorrano forze nuove, giovani in politica... è un pensiero che ho attraversato, ma visto lo schifo in cui viviamo (e mi riferisco in primis anche alla realtà del paese di 10.000 abitanti in cui vivo io!) preferisco rifletterci ancora e ancora...
ok... volevo festeggiare i miei -31 kg raggiunti oggi... mi sono ritrovata a parlare di politica.... al prossimo calo di peso di cosa parlerò? letteratura finnica? (di cui peraltro... non ho la minima conoscenza!!!)
torno a casa dopo un pomeriggio di svago e le notizie che leggo sui siti internet di repubblica e del corriere della sera sono semplicemente... boh... devastanti! non c'è una notizia, che sia una, che faccia piacere leggere! vorrei ritornare alla mia oasi di pace di qualche ora fa, dove il massimo dei problemi era: "il dolce lo tagliamo adesso o dopo?"; ma non sono uno struzzo, non si può nascondere la testa sotto la sabbia e far finta che non stia succedendo niente... scorro la cronaca minuto per minuto e quello che leggo è agghiacciante... sembrano sempre le solite parole retoriche "la violenza non è mai la soluzione", ma d'altronde è vero! non continuo, altrimenti potrei sciorinare una serie di luoghi comuni dopo l'altro... la mia preoccupazione, al di là di questi scontri, è proprio per la classe dirigente che ci ritroviamo... come posso fidarmi di chi mi comanda, di chi legifera a suo piacimento e, soprattutto, cosa più grave, per il suo tornaconto personale?
Si dice che occorrano forze nuove, giovani in politica... è un pensiero che ho attraversato, ma visto lo schifo in cui viviamo (e mi riferisco in primis anche alla realtà del paese di 10.000 abitanti in cui vivo io!) preferisco rifletterci ancora e ancora...
ok... volevo festeggiare i miei -31 kg raggiunti oggi... mi sono ritrovata a parlare di politica.... al prossimo calo di peso di cosa parlerò? letteratura finnica? (di cui peraltro... non ho la minima conoscenza!!!)
martedì 11 ottobre 2011
cambio di stagione in corso... parte 2
ok... il cambio di stagione è terminato... diversa roba andrà a finire alla Caritas, altra direttamente nel cesto dell'immondizia! qualche felpa l'ho sbolognata a mio padre per quando lavora in garage... altre le tengo giusto per non morire di freddo dentro casa... perchè uno degli effetti della dieta... è quello di dover rifare il guardaroba!!!! ok, si rimettono vestiti che non entravano più... altri vengono modificati (e solo mamma lo sa quanto c'ha messo a stringermi diverse paia di pantaloni!), ma per altri ancora non c'è sarta che tenga e devono essere sostituiti!!! dopo l'euforia iniziale però... ci si inizia a rendere conto che i soldi sono quelli che sono, soprattutto adesso che arriva l'inverno e al lavoro faccio meno ore (lavorando in una località balneare... già è tanto che siamo aperti d'inverno!!!)... devo reinventarmi! fiorella rubino, brand che adoro, adesso sta sparando prezzi davvero alti... mi sa che prima dei saldi in un loro negozio non ci ritorno! oltre idem, visto che tanto la casa madre è la stessa.... oviesse mi convince a metà, la maglietta che ho pagato 8 euro si è rivelata un valido passepartout... mannaggia a non aver approfittato dell'offerta e averne prese 3! (la meno cara l'avrei pagata 1 euro!)
ok... non volevo disquisire sulla moda... non so come m'è uscito questo post! ;)
e intanto la mail che voglio mandare... è tutta nella mia mente... ma ancora niente per iscritto! ma perchè ho così tanta paura di mandarla? al limite mi dirà no e amici come prima! probabilmente la causa sono i 200 castelli in aria che mi sono fatta! sigh...
cosa positiva della giornata... ho iniziato a smaltire i chili accumulati a vienna... dopo la lezione di acquagym di oggi... e tra poco... a camminare!!!
ok... non volevo disquisire sulla moda... non so come m'è uscito questo post! ;)
e intanto la mail che voglio mandare... è tutta nella mia mente... ma ancora niente per iscritto! ma perchè ho così tanta paura di mandarla? al limite mi dirà no e amici come prima! probabilmente la causa sono i 200 castelli in aria che mi sono fatta! sigh...
cosa positiva della giornata... ho iniziato a smaltire i chili accumulati a vienna... dopo la lezione di acquagym di oggi... e tra poco... a camminare!!!
giovedì 29 settembre 2011
io e i complimenti
Poi c'è questa cosa dei complimenti... che non la so chiaramente gestire...
ma andiamo per scenari:
Scenario 1: ieri sera cena alla Casa della Gioventù... si sta insieme, si scherza, un po' di gente la conosco, molta no, ma mi fa piacere rivedere persone che non vedo da mesi... incontro D., come al solito bello come il sole... sempre vestito bene e sempre col suo splendido sorriso sulle labbra (eh sì... siamo un po' tutte innamorate di D.!); è da un po' che non ci vediamo... e ovviamente nota il mio dimagrimento... "ma dai, ma quanti chili hai perso, stai benissimo... però adesso fermati!". Scusa cosa? FERMATI? Me lo ribadisce anche poco prima di andare via: "Mi raccomando... non dimagrire troppo!"; non è la prima persona che mi dice ciò... ma perchè la gente deve sempre dire come vivere la vita? vi dà forse fastidio il fatto che finalmente posso iniziare a frequentare i negozi che frequentate voi? Vi dà fastidio il fatto che io a cena mi limito a una pizza e non prendo primo-secondo-contorno-dolce? Perchè se finalmente ce la sto facendo in qualcosa, c'è qualcuno che mi dice di fermarmi prima? Perchè non devo fare i 100 mt ma mi devo firmare ai 90? boh!
Scenario 2: Oggi pomeriggio vado a camminare... ormai gli 8 km a piedi stanno diventando una cosa più o meno giornaliera... Mio abbigliamento di oggi (non è che sono una fashion blogger che si mette a descrivere cosa ha indossato... no è giusto per contestualizzare!): t-shirt grigia informe riesumata dall'abbigliamento delle ore di educazione fisica delle medie, pinocchietti neri, calzini, scarpe da tennis; capelli che necessitano uno shampoo (cosa da fare una volta tornata a casa) legati in una coda di cavallo, con tanto di forcine che cercano di tenere a bada i miei riccioli ribelli che tanto a bada non ci stanno; trucco di oggi: una riga di eyeliner viola (tra l'altro nemmeno messa benissimo) e mascara. Stop. Quindi non è che fossi chissà che schianto!
Sono sulla via del ritorno... ho alle spalle 5 km, me ne mancano 3 circa per tornare a casa... sono tutte salitine e discesette quindi sono anche abbastanza sudacchiata (tutto questo per continuare la mia descrizione sul fatto che non è che fossi un fiore... e probabilmente puzzavo pure un pochetto! ;) ); mi si avvicina un tizio su un furgone (tra l'altro il tal furgone mi sembra di averlo già visto passare 10 minuti prima... che sia tornato indietro? o che sia io paranoica? mah) e mi chiede la strada per C., un paese vicino... ok che io le informazioni turistiche le do per lavoro... ma non sto lavorando, che c'ho scritto "google maps" in faccia? By the way, do le informazioni, prosegui avanti dritto, fai la discesa, rotatoria, prendi la prima uscita, al semaforo gira a destra e poi prosegui dritto (tutto questo anche con un po' di fiatone!); ok, finisco di dare le informazioni... il tizio (tutto tatuato, con dei denti assurdi - perchè sì, io ho la fissa dei denti e delle belle dentature) mi fa: "Grazie... e sei molto bella!" e se ne va. Biascico un "grazie" perchè non sapevo che rispondere se non l'ovvio!
Io proprio rimango... boh... basita... bella? io? nelle condizioni pietose in cui ero oggi? vado a camminare, non mi metto in tiro (non mi ci metto manco quando vado al lavoro quasi!)... sono stata tutto il tempo rimanente a rimuginare su questa cosa (e a pregare perchè non mi si scaricasse il lettore!)... davvero... colta completamente alla sprovvista, non so che rispondere alla gente... soprattutto a chi mi fa i complimenti... a chi mi chiede quanti chili abbia perso... sono quasi infastidita... non so! anche l'altro giorno, una mia amica, non vedendomi da tempo, mi fa: "ma dove l'hai lasciata l'altra K.?" E io lì per lì a non capire...
dovrò prepararmi una serie di risposte... questo è indubbio!
ma andiamo per scenari:
Scenario 1: ieri sera cena alla Casa della Gioventù... si sta insieme, si scherza, un po' di gente la conosco, molta no, ma mi fa piacere rivedere persone che non vedo da mesi... incontro D., come al solito bello come il sole... sempre vestito bene e sempre col suo splendido sorriso sulle labbra (eh sì... siamo un po' tutte innamorate di D.!); è da un po' che non ci vediamo... e ovviamente nota il mio dimagrimento... "ma dai, ma quanti chili hai perso, stai benissimo... però adesso fermati!". Scusa cosa? FERMATI? Me lo ribadisce anche poco prima di andare via: "Mi raccomando... non dimagrire troppo!"; non è la prima persona che mi dice ciò... ma perchè la gente deve sempre dire come vivere la vita? vi dà forse fastidio il fatto che finalmente posso iniziare a frequentare i negozi che frequentate voi? Vi dà fastidio il fatto che io a cena mi limito a una pizza e non prendo primo-secondo-contorno-dolce? Perchè se finalmente ce la sto facendo in qualcosa, c'è qualcuno che mi dice di fermarmi prima? Perchè non devo fare i 100 mt ma mi devo firmare ai 90? boh!
Scenario 2: Oggi pomeriggio vado a camminare... ormai gli 8 km a piedi stanno diventando una cosa più o meno giornaliera... Mio abbigliamento di oggi (non è che sono una fashion blogger che si mette a descrivere cosa ha indossato... no è giusto per contestualizzare!): t-shirt grigia informe riesumata dall'abbigliamento delle ore di educazione fisica delle medie, pinocchietti neri, calzini, scarpe da tennis; capelli che necessitano uno shampoo (cosa da fare una volta tornata a casa) legati in una coda di cavallo, con tanto di forcine che cercano di tenere a bada i miei riccioli ribelli che tanto a bada non ci stanno; trucco di oggi: una riga di eyeliner viola (tra l'altro nemmeno messa benissimo) e mascara. Stop. Quindi non è che fossi chissà che schianto!
Sono sulla via del ritorno... ho alle spalle 5 km, me ne mancano 3 circa per tornare a casa... sono tutte salitine e discesette quindi sono anche abbastanza sudacchiata (tutto questo per continuare la mia descrizione sul fatto che non è che fossi un fiore... e probabilmente puzzavo pure un pochetto! ;) ); mi si avvicina un tizio su un furgone (tra l'altro il tal furgone mi sembra di averlo già visto passare 10 minuti prima... che sia tornato indietro? o che sia io paranoica? mah) e mi chiede la strada per C., un paese vicino... ok che io le informazioni turistiche le do per lavoro... ma non sto lavorando, che c'ho scritto "google maps" in faccia? By the way, do le informazioni, prosegui avanti dritto, fai la discesa, rotatoria, prendi la prima uscita, al semaforo gira a destra e poi prosegui dritto (tutto questo anche con un po' di fiatone!); ok, finisco di dare le informazioni... il tizio (tutto tatuato, con dei denti assurdi - perchè sì, io ho la fissa dei denti e delle belle dentature) mi fa: "Grazie... e sei molto bella!" e se ne va. Biascico un "grazie" perchè non sapevo che rispondere se non l'ovvio!
Io proprio rimango... boh... basita... bella? io? nelle condizioni pietose in cui ero oggi? vado a camminare, non mi metto in tiro (non mi ci metto manco quando vado al lavoro quasi!)... sono stata tutto il tempo rimanente a rimuginare su questa cosa (e a pregare perchè non mi si scaricasse il lettore!)... davvero... colta completamente alla sprovvista, non so che rispondere alla gente... soprattutto a chi mi fa i complimenti... a chi mi chiede quanti chili abbia perso... sono quasi infastidita... non so! anche l'altro giorno, una mia amica, non vedendomi da tempo, mi fa: "ma dove l'hai lasciata l'altra K.?" E io lì per lì a non capire...
dovrò prepararmi una serie di risposte... questo è indubbio!
sabato 27 agosto 2011
situazione di stallo
... situazione di stallo un po' in tutto... 'sto cavolo di peso che è fermo sugli 86 e non scende, o meglio, perdo mezzo chilo ma poi lo riprendo... quindi sempre lì sono...
situazione di stallo per quel che riguarda la mia vita mondana... voglio dire... è sabato sera, sono le 22.12... e io sono a casa ad aggiornare il blog!
non parliamo poi della vita amorosa... altro che stallo... c'è completo immobilismo! dopo aver preso consapevolezza che, per un certo uomo, un mio invito a uscire a mangiare un kebab dopo il lavoro, vale meno che mangiare tre pomodori arrosti... non è che me l'ha fatto cadere in basso... no no... s'è creata una voragine sotto ai suoi piedi! (unitamente a ciò... ho anche scoperto che ha una specie di relazione...quindi... meglio lasciar perdere!) l'unica cosa positiva è che l'embargo della parola (nella fattispecie su facebook) che aveva indetto con me e un'altra collega... è finalmente finito! sta tornando tutto (quasi) come prima!
sarà meglio andare... sono in arretrato di 3 puntate di Pretty little liars e ho recuperato tutta la seconda stagione di How I met your mother... che serata eccitante che mi si prospetta! potrei vivacizzarla giusto con un po' di shopping su amazon... prima che gli sconti finiscano! la lista è pronta... basta solo fare una scrematura... e via con la postepay! ;)
situazione di stallo per quel che riguarda la mia vita mondana... voglio dire... è sabato sera, sono le 22.12... e io sono a casa ad aggiornare il blog!
non parliamo poi della vita amorosa... altro che stallo... c'è completo immobilismo! dopo aver preso consapevolezza che, per un certo uomo, un mio invito a uscire a mangiare un kebab dopo il lavoro, vale meno che mangiare tre pomodori arrosti... non è che me l'ha fatto cadere in basso... no no... s'è creata una voragine sotto ai suoi piedi! (unitamente a ciò... ho anche scoperto che ha una specie di relazione...quindi... meglio lasciar perdere!) l'unica cosa positiva è che l'embargo della parola (nella fattispecie su facebook) che aveva indetto con me e un'altra collega... è finalmente finito! sta tornando tutto (quasi) come prima!
sarà meglio andare... sono in arretrato di 3 puntate di Pretty little liars e ho recuperato tutta la seconda stagione di How I met your mother... che serata eccitante che mi si prospetta! potrei vivacizzarla giusto con un po' di shopping su amazon... prima che gli sconti finiscano! la lista è pronta... basta solo fare una scrematura... e via con la postepay! ;)
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